Prof. Andrea Ballabio - genetica medica

 

1) Nato a Napoli: fierezza, imbarazzo, mero dato anagrafico?
mero dato anagrafico

2) Qual è la qualità vincente che le viene riconosciuta e che, a suo giudizio, è maggiormente legata al suo essere napoletano?
la qualità che mi viene riconosciuta è la mia capacità di apertura al mondo

3) Qual è la caratteristica vincente del suo essere napoletano, tra quelle che talvolta vengono ritenute difetti?
un certo ottimismo forzato , il raggiungimento dell’obiettivo ad ogni costo

4) Napoli e i napoletani: più orgoglio di luogo o più orgoglio di popolo, in quali proporzioni?
geografico

5) Cosa migliorerebbe della Napoli che ha lasciato a suo tempo e cosa crede sia migliorato da allora?
per il paese italia , la meritocrazia , per Napoli , la logistica

6) Parafrasando John Kennedy, si chieda cosa abbia fatto Napoli per lei e cosa abbia fatto lei per Napoli e cosa ancora entrambi possiate o dobbiate fare.
La città in se non ha fatto un granchè, alcune persone hanno fatto molto , con l’esempio e con il supporto, quello che ho dato io alla città preferisco lo giudichino gli altri. Certamente venire a napoli con un istituto così importante è stato una scelta coraggiosa.

7) Qual è il pregiudizio, il luogo comune riferito alla sua città natale in cui si è più frequentemente imbattuto?
credo che questo tipo di pregiudizio a prevaricato anche la stessa città di Napoli danneggiando molto il paese. Non per l’intralcio al ns lavoro, ma per l’approccio problematico con gli altri che si fermano davanti alla reputazione della città, e mi riesce difficile reclutare scienziati da far venire a Napoli. È un prezzo altissimo. Quello che l’ Italia paga.

8) Come cambia, se cambia, il suo modo di parlare di Napoli e di giudicarla, quando è lontano da essa e in presenza di non napoletani?
devo dire che lo faccio in maniera un pò strumentale, non parlo male di Napoli non mi piace , ma ovviamente quando si analizza con obiettività rilevo i difetti ma non mi ci soffermo mai.

9) Quanto l’autocommiserazione e il compiacimento dei propri limiti e vizi ha danneggiato l’immagine di Napoli, sebbene abbia contribuito a costruire un’idea “letteraria” talora esibita quale vincente?
io trovo insopportabile questo fatto,, non mi piacciono le persone che si lamentano , ma preferisco chi si rimbocca le maniche e va avanti. Un Rettore che si lamenta dell’università , per esempio, lo trovo negativo. Come trovo negativo il pensiero comune

10) La letteratura e la filmografia sulla camorra hanno incrinato l’immagine di Napoli più di quanto abbiano rafforzato una coscienza civile legalitaria?
hanno danneggiato ulteriormente l’immagine all’estero. Purtroppo la coscienza civile a napoli è molto bassa , e questo a tutti i livelli anche tra persone di altissimo livello intellettuale , si trova chi parcheggia in seconda fila o passa con il rosso.

11) A suo parere, qual è la percentuale di coloro, tra i non napoletani, che sia a conoscenza che Napoli è stata tra le prime tre città al mondo per tecnologia, cultura e arti?
bisognerebbe distinguere le risposte in base alla cultura delle persone alle quali viene rivolta questa domanda , perché tra le persone colte è risaputo , ma non intralcia il giudizio negativo dell’attualità napoletana.

12) Qual è, secondo lei, l’istituzione di maggiore eccellenza napoletana?
diciamo il san carlo

13) Un luogo, un monumento, un libro, una musica, un cibo, un vino che rappresentino Napoli, nella sua più autentica essenza, indichi un simbolo per ciascuna categoria.
il castel dell’ovo, il chiostro di s. Chiara, Gomorra, Napule è, la pizza, la falanghina ,

14. Quanto la creatività che le viene riconosciuta è debitrice nei confronti della tradizione, della formazione e del fascino emanato dai luoghi della sua città? In altre parole quanto la sua arte è figlia di Napoli ?
io non ho riscontrato nel mio settore l’esoterismo o la superstizione , perché credo che quando si parla in generale va ad accendere il cero a s. Gennaro

 

copyright © 2013 Mariano Corcione